Lettera d'amore a Paola Barale
Paola, amore! Anche quest’anno hai vinto il concorso più prestigioso indetto dal sito online più cliccato dal Pianeta. Sei ancora tu la donna più sognata dai maschi della Terra.
8 AGO 20

Letterina d’amore a Paola Barale (detta The dream of the world 2010-2011-2012 ecc.)
Paola, amore! Anche quest’anno hai vinto il concorso più prestigioso indetto dal sito online più cliccato dal Pianeta. Sei ancora tu la donna più sognata dai maschi della Terra. Non avevo dubbi. Sei bella, anzi sei bellissima, mai visto una donna così. Sono un ragazzo che attualmente passa qualche difficoltà. Sono stato sfrattato dal residence dove ero dal 1980 a spese dell’Inter e ieri sono andato a bussare alla porta dello Zelig Cabaret di Milano. Mi hanno dato il solito pacco: 1 chilo di zucchero, 10 chili di caffè, 1 chilo di pasta, 1 chilo di tovagliette di carta, un cappottino usato che non ci sto nemmeno dentro essendo io di 140 chili e un quadretto di Mario Schifano. Questo l’ho venduto al bar di piazzale Isernia, zona porta romana, non che non mi piaccia sia chiaro, ma i colori non stavano bene con la mia camicia: dispiace dirlo, ma ci tengo agli abbinamenti. Attualmente sto leggendo l’ultimo libro di un antropologo della mia età. Vorrei contattarlo. Si chiama Antonio. Potresti aiutarmi? Però non importa, non devi disturbarti, mi arrangio da solo. Amore, vorrei dirti tantissime cose che ho pensato appositamente per te, ma devo scappare. Il problema è che il comune sta facendo una statistica sui lazzaroni che ci sono in giro. Curiosamente sono partiti con un dato a caso. Risultati: i bambini che hanno frequentato l’asilo Peppino Mazzini di Milano per il 95 per cento da grande risulta non avere voglia di lavorare, ma nemmeno mezza giornata, proprio niente. Dispiace dirlo ma a questo punto no, bisogna che te lo dica: io andavo al Peppino Mazzini. Per cui questo essere pelandroni non dipende da me ma dagli insegnanti comunisti che ho avuto. Almeno così sembra, ma non penso. Comunque anche se pelandrone devo dirti che il mio cuore lavora sempre per te e solo per te.
Firmato: Pelandrone di 140 chili.
Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.
